San Valentino, celebrato il 14 febbraio, è la festa degli innamorati.
Ma dietro fiori e cioccolatini c’è una storia più ricca di quanto sembri: dalle radici antiche alle tradizioni moderne,
fino a un impatto concreto su tanti settori, incluso quello del noleggio.
Un sentimento universale, mille lingue per dirlo
L’amore è un linguaggio universale, ma ogni cultura lo esprime con parole, suoni e sfumature diverse.
Dire “ti amo” è uno dei gesti più semplici e potenti che esistano,
capace di superare confini geografici e culturali.
In inglese si dice I love you,
mentre in francese diventa Je t’aime,
simbolo di romanticismo. In tedesco troviamo
Ich liebe dich,
diretto e intenso, mentre nelle lingue latine si ascoltano
Te amo (spagnolo),
Ti amo (italiano) ed
Eu te amo (portoghese).
In ebraico l’espressione cambia a seconda di chi parla:
Ani ohev otach
(da uomo a donna) e
Ani ohevet otcha
(da donna a uomo).
In Asia l’amore si racconta con delicatezza:
Saya cinta kamu (indonesiano),
Mahal kita (filippino),
mentre in hindi cambia in base al genere:
Main tumse pyar karta hoon /
Main tumse pyar karti hoon.
In Europa troviamo
Kocham cie (polacco),
Te iubesc (rumeno),
T’estimo (catalano) ed
Ég elska þig (islandese).
Anche in Africa e nelle isole del Pacifico l’amore ha parole profonde:
Ndimakukonda (chichewa),
Nakupenda (swahili),
Ek het jou lief (afrikaans),
fino al poetico
Aloha wau ia ’oe (hawaiiano).
Cambiano le parole, ma il messaggio resta sempre lo stesso:
l’amore è universale.
San Valentino è anche l’occasione perfetta per creare un’esperienza unica in modo creativo e sostenibile.